Primi bilanci verso il 50° Santo Stefano Pugilistico

Volge alla conclusione – con il botto finale del Santo Stefano Pugilistico al Palahockey – un altro anno da incorniciare per il pugilato reggiano, nel quale la Boxe Tricolore Olmedo ha lavorato alacremente a tutti i livelli per conservare il primato regionale (che dura da quattro anni) e per migliorare il sesto posto nazionale (su circa 900 società) nelle classifiche federali. Nel 2018 la società del promoter Sergio Cavallari, del presidente Franco Gualerzi e del direttore sportivo Luca Quintavalli ha preso in gestione (insieme alla Reggio Audace Fc) la struttura del Mirabello, ha aperto una seconda palestra a Cella, ha organizzato il numero record di undici manifestazioni nel territorio reggiano, quasi una al mese, con l’ultima che si terrà proprio il pomeriggio del 26 dicembre, come da tradizione, al Palahockey di via Paterlini con primo colpo di gong alle ore 16.
A livello sportivo lo staff tecnico (composto dai maestri Michael Galli, Massimo Bertozzi, Valentino Manca e Angelo Iodice) ha presentato finora sul ring ben 32 pugili reggiani (ma altri sono pronti al debutto), con una percentuale incredibile dell’80 percento di risultati positivi su oltre 150 incontri disputati, e numerosi titoli vinti. Ma la novità più grande dell’anno pugilistico che sta volgendo al termine è costituita senz’altro dal ritorno in grande stile della boxe professionistica a Reggio, con l’esordio dei due alfieri di tutto il movimento Mattia ‘Lo Spartano’ De Bianchi (pesi supergallo) e ‘Big’ George Painstil (pesi medi), determinatissimi a rinverdire i fasti di una tradizione gloriosa che parte dal grande Gino Bondavalli passando per la generazione d’oro dei vari Bertozzi, Manca, Guidelli, capaci negli anni ’90, guidati all’angolo da Cavallari, di portare a Reggio contemporaneamente tre titoli italiani in tre diverse categorie di peso.
E saranno proprio ‘Lo Spartano’ De Bianchi e ‘Big’ George i protagonisti più attesi del Santo Stefano Pugilistico al Palahockey, dopo la tradizionale e ricca cornice dilettantistica. Mattia, archiviata una carriera da dilettante ricca di successi, farà di tutto per regolare il terzo avversario in pochi mesi: come nell’ultimo match, vista l’impossibilità di trovare avversari disponibili in Italia, Cavallari è andato a pescare all’estero, ingaggiando l’esperto serbo Milan Savic, al 42esimo incontro professionistico in carriera; una volpe del ring, che ‘Lo Spartano’ dovrà superare dando il meglio di sè stesso.
Quarto avversario italiano su quattro invece per Painstil, che affronterà il campano (anche se nato in Brasile) Ricardo Pompeo Mellone, combattente tecnico e robusto fisicamente al 15esimo combattimento, già portacolori in passato del Team Cavallari: un altro osso duro. Entrambi i match saranno sulla distanza delle sei riprese.
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