Open Day alla nuova palestra di Cella

E’ stato un successo l’”Open Day” della nuova palestra della Boxe Tricolore Olmedo a Cella (nel centro ricreativo di via Caleri 15), con alcune decine di curiosi ed appassionati che nel corso della giornata di sabato hanno visitato la nuova struttura, accolti da tutta la dirigenza e lo staff tecnico della gloriosa società reggiana. In questo secondo spazio dedicato alla ’noble art’, che si va ad aggiungere a quello all’interno dello stadio Mirabello in città già frequentato da decine di atleti, i pugili o aspiranti tali, ma anche gli amatori di ogni sesso ed età che vogliono imparare la difesa personale, possono allenarsi ogni giorno con diversi corsi dalle 10 del mattino fino a sera agli ordini dei maestri Valentino Manca e Angelo Iodice. Un importante tassello in più per contribuire all’attuale ‘rinascimento’ del pugilato reggiano, con la Boxe Tricolore Olmedo che si è appena classificata sesta nelle classifiche federali di merito relative al 2017 (su oltre 800 associazioni attive in Italia) e prima in regione per il quarto anno consecutivo.

CLAUDIA SALERNO. Purtroppo dalla Bulgaria non è arrivata la buona notizia attesa da tutto il movimento: la guerriera reggiana Claudia Salerno, che indossava la maglia azzurra nella categoria 64kg nell’importante torneo internazionale di Strandja, si è dovuta arrendere ai punti in semifinale alla fortissima cinese Zhang. Claudia, come da suo solito, ha attaccato dall’inizio alla fine pressando l’avversaria, la quale è però stata abile a difendersi e contrattaccare boxando in linea e mostrando il proprio notevole bagaglio tecnico. Per la reggiana è stata comunque un’esperienza importantissima, che le ha dato la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli.

RAVARINO. Ottime notizie sono arrivate invece dalla provincia di Modena, dove erano impegnati sempre sabato due atleti della Boxe Tricolore Olmedo accompagnati per l’occasione dai maestri Michael Galli e Valentino Manca. Nei senior 60kg Ion Grecu, sceso di categoria, è stato devastante facendo contare per tre volte nel primo round (grazie ad altrettanti ganci letali) il malcapitato Samuele Lavacchielli di Cavezzo, fermato dall’arbitro dopo soli due minuti. Nei senior 73kg Amro Amin ha pareggiato con un match capolavoro contro il forte Hamza Maini, sempre di Cavezzo: il modenese ha sempre attaccato, ma Amro è stato abile a boxare di rimessa muovendosi e rientrando con precisione ed efficacia.

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