Fine settimana di impegni per la Boxe Tricolore Olmedo

Fine settimana di scorribande sui ring di mezza Italia per i terribili ragazzi reggiani della Boxe Tricolore Olmedo, i quali si sono fatti rispettare sui ring di Seano (Prato), Piacenza e Chioggia (Venezia), con un bottino di quattro vittorie, un pareggio e tre sconfitte ottenuto combattendo sempre contro pugili di casa.
Sempre accompagnati dal maestro Michael Galli, che li allena tutte le sere nelle palestre del Mirabello e di Cella insieme al resto dello staff tecnico della Tricolore Olmedo, i pugili reggiani impegnati sono stati Maria Grazia Marchitto, Vadim Balica, Arnaldo Marku, Riccardo Sterpi, Lin Ziyen, Ahmed Thon, Felice Tavecchio e Shala ‘Andrei’ Fatlin.
Giovedì in Toscana netta vittoria per il senior 69kg Balica, in netta crescita: il malcapitato avversario Alessandro Carmagnini, contato due volte dall’arbitro, ha nettamente perso ai punti. La senior 64kg Marchitto si è dovuta arrendere sempre ai punti contro la forte Elena Constantin, pur ribattendo colpo su colpo.
Venerdì a Piacenza il junior 60kg Marku ha sempre tenuto in mano le redini del match contro Paolo Arduini, lavorando bene dalla corta distanza e vincendo ai punti; il senior 69kg Sterpi, sempre mobile sulle gambe, stava andando bene contro Nicolò Ubertone, ma un taglio al sopracciglio ha indotto l’arbitro a fermare precauzionalmente il reggiano per ferita; il senior 69kg Ziyen, nonostante un inizio in sordina, ha boxato bene contro Domenico Ciniero, infliggendogli anche un conteggio, ma i giudici hanno decretato un verdetto di pareggio dal sapore casalingo.
Domenica a Sottomarina di Chioggia lo youth 69kg Ahmed Thon, allievo del maestro Vincenzo Messina, era nettamente superiore all’avversario Leonardo Fabris, fermato dal suo angolo al’inizio del secondo round; grande prova per il junior 80kg Felice Tavecchio che ha sconfitto ai punti il forte Maicol Agnoletto, pressandolo sempre dalla corta distanza; sconfitta a testa alta infine per il junior 75kg Shala ‘Andrei’ Fatlin, che ha patito la superiorità fisica di Meridon Malaj pur senza mai arretrare di un centimetro.

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